Nutrire Brescia

Il Progetto

Nutrire Brescia e l’hinterland

Nutrire il pianeta, energia per la vita

Nutrire Brescia e l’hinterland è un percorso volto alla riqualificazione e valorizzazione di filiere agroalimentari nell’ambito del ripensamento del rapporto tra città e campagna.

Nutrire Brescia e l’Hinterland nasce da una proposta Slow Food Brescia che ha messo a disposizione e condiviso con tutta la rete del Distretto di Economia Solidale la traccia di un progetto per la costruzione di nuovo sistema di accesso al cibo per la città.

Il progetto è stato discusso e migliorato in un tavolo di lavoro costituito da varie persone rappresentanti delle varie realtà del Des Brescia.

“Nutrire Brescia e l’hinterland” è diventato una road map condivisa con l’amministrazione Comunale di Brescia, oggetto di un accorto sottoscritto nel luglio 2014 con il Sindaco di Brescia Emilio del Bono e l’assessorato alle politiche agricole, verde e parchi del Comune di Brescia.

Prevede una prima fase di analisi e osservazione del territorio per individuare le aree agricole urbane e le vocazioni d’uso. Lo scopo dell’indagine è individuare potenziali sviluppi agronomici ed economici nella direzione di una produzione e consumo di cibo più sostenibili per il territorio della città e dell’hinterland.

Finalità

  • fornire, per i terreni disponibili nell’ambito del comprensorio individuato, soluzioni produttive sostenibili sia dal punto di vista sociale, sia da quello economico e sia da quello agroecologico;
  • coinvolgere i vari attori delle filiere in un percorso di riqualificazione e valorizzazione dei prodotti alimentari individuati, indicando soluzioni progettuali di filiera e reti di imprese;
  • attivare iniziative educative volte alla formazione degli operatori dei settori alimentare, scolastico e turistico;
  • attivare iniziative rivolte ai giovani, agricoltori/imprenditori, per facilitare l’avvio di produzioni di piccola scala in via sperimentale supportando soprattutto progetti innovativi;
  • attivare iniziative sul territorio volte a veicolare i prodotti e sensibilizzare il pubblico;
  • Incentivare la “nascita” e la collaborazione di e tra comunità dell’apprendimento sul tema del cibo;
  • Assieme alla rete dei parchi e delle emergenze naturali costruire una rete di siti vicini alla natura fruibili a vari livelli dai cittadini per valorizzare il carattere multifunzionale dell’agricoltura sostenibile e solidale;
  • far crescere e vivere un’economia locale che si fonda sulla solidarietà e sulle relazioni, in una sorta di patto tra tutti i soggetti che ne sono protagonisti.

Le azioni

  • Fare un’accurata mappatura dei prodotti del territorio con un’opera di censimento che coinvolga tutte le attività di piccola e media scala;
  • Istituire un sistema di monitoraggio e documentazione dello status della biodiversità nello stesso territorio (compito delle istituzioni locali);
  • visitare i terreni e valutare le risorse di prossimità;
  • analizzare le caratteristiche del suolo;
  • analizzare le realtà aziendali agricole classificandole con criteri;
  • proporre la coltura o le colture, o altre attività produttive, incoraggiando la diversità delle coltivazioni e l’uso di varietà locali;
  • fornire un supporto alle attività imprenditoriali delle filiere agro­alimentari che sceglieranno di convertirsi verso le produzioni organiche di piccola e media scala che non utilizzano prodotti di sintesi, prima di tutte quella biologica certificata;
  • attivare le iniziative volte alla valorizzazione dei prodotti in questione
  • individuare i soggetti capaci di gestire il progetto agricolo;
  • coinvolgere di volta in volta gli attori quali produttori, allevatori, trasformatori, cuochi, albergatori, artigiani, pescatori, distributori interessati a popolare la filiera;
  • attivare azioni di educazione e conoscenza delle nuove generazioni;
  • individuare e, se presenti, recuperare le strutture artigianali utili a completare i cicli produttivi (mulini, frantoi, magli);
  • i terreni agricoli di proprietà del/i Comune/i possono essere coltivati nell’ambito del progetto;
  • coinvolgere nell’attività agricola le aziende agricole già indicate in precedenza e il mondo della cooperazione sociale;
  • creare o individuare un’area da destinare a “museo agricolo” all’aperto.

Altri dettagli nel: DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

nutrire Brescia

 

ALLEGATO TECNICO CHE ILLUSTRA LE FASI DEL PROGETTO